SONETTO

Or qual m'ingombra insolita virtù,

Che dolcemente mi rapisce a me?

Qual fuoco entro mi scorre in su, e in giù?

Evoè, viva Bacco, evoè, evoè,

Ma chi è Colui, che viemmi incontro? orsù

Lungi da me, chiunque sei: ma, oimè!

Or ti ravviso, il Creditor sei tu,

Tu sei il Creditor de' Giulj tre.

Dammi quei Tirso, o gran Lièo, che un dì

Il Derisor di tua divinità

Sulle balze di Rodope punì.

Il Creditor vittima tua cadrà,

Esempio memorabile per chi

Tormenta i debitor, com'Egli fa.