SONETTO

Odimi Osmino: Come pria tu puo',

Foglie di amaro assenzio a coglier va,

l'ispido rusco, il cardo acuto, e lo

Spino pungente, ed un fastel ne fa.

Aggiungervi la bieta ancor se vuo',

E la lubrica malva si potrà:

Mel reca poi, che farne un serto io vò,

Che un capo degno inghirlandar dovrà;

Ma pria di Pane al Tempio i Fauni, ed i

Satiri invita dal caprigno piè,

Che vengan tutti allo spuntar del dì;

Ch'io poscia il Creditor de' Giulj tre

Vò meco alla funzion condurre, e lì

De' Seccatori incoronarlo Re.