SONETTO
Mentre l'Eco mi chiede i Giulj tre,
Nè veggo alcun, che istanza tal mi fa,
Incerto è il mio pensier; se verità
O se stimarsi illusion si de'.
Scuotendo il dubbio poi, dico: se in me
Reale impression formando va,
Se alcun difetto il senso mio non ha,
Illusion fantastica non è.
Indi pur sieguo a ragionar: se quì
Alcun non v'è, che voce tal formò,
Chi potè mai formarla, o d'onde uscì?
Ma veggo alfin, che origine io le do
Co' miei lamenti, e da per me così
Il mio cordoglio alimentando vo.