SONETTO

Se un natural perpetuo moto egli è

Possibil mai, come talun pensò,

Altro, che il circolare esser non può,

Che col girar sempre ritorna in se.

Quindi, quel che mi danno i Giulj tre,

Perenne duol forse soffrir dovrò,

Perchè mentre al di fuor spandendo il vo,

Con perpetuo girar ritorna a me.

Passa al cor dalla mente, indi si fa

Voce, la qual poichè dai labbri uscì

Nei sodi opposti corpi a ferir va;

Vien ripercossa indi all'orecchio, e quì

Al timpano auditorio impulso dà,

E dal cerebro al cor torna così.