SONETTO
Se morte un brutto scherzo non mi fa
In mezzo agli anni di mia gioventù,
Se per l'opposto mai scritto è lassù,
Che giunger debba alla canuta età;
Appoggiato al baston per la Città
Andrò col dorso curvo, e il capo in giù,
E la memoria debile non più
Del tempo andato si ricorderà.
E dei tre Giulj sol rammenterò
Il memorabil debito, e così
Ogni anno a' Nepotini parlerò:
Questo giorno per me critico fu,
O Figli, incominciò da questo dì
Il mio malanno, e non finì mai più.