SONETTO
L'Amor sincero, che ravviso in te,
Gradisco inver, quanto più posso, e so:
Inoltre se saper nuove di me
Tu brami, Ergasto mio, te ne darò.
Io dunque grazie al Ciel, sto ben; cioè
Reuma, febbre, dolor, gotta non ho,
Non soffro mal di testa, o mal di piè,
La massa degli umor non si alterò.
Ma non per questo dir posso altresì,
Che ben per me generalmente va,
Che anzi non può andar peggio, che così,
Non ho danari, e un Creditor mi sta
Sempre alle coste, e questo mal, ch'è quì,
Equivale a una grossa infermità.