SONETTO
Lungi o favole, o sogni: altri già fu,
Che pieno il sen di poesia cantò
Giove cangiato in pioggia d'oro, e in Bu,
Onde Acrisio, ed Agenore ingannò.
E la Greca famosa Gioventù,
Che all'acquisto del Vello in Colco andò,
Giunone irata, e il regio Augel, che su
L'alta magione il bel Garzon portò.
Altri d'Alcina, altri d'Armida, ordì
I favolosi incanti, e onor si dà
A chi più di mensogne il ver coprì,
Lungi o favole, o sogni or voi da me,
Or che la Musa mia tessendo va
La vera Istoria delli Giulj tre.