SONETTO

Chi agli affamati il voto ventre empì,

E di grato licor pronto bagnò

L'aride labbra ai sitibondi, e chi

Gl'infermi, e i carcerati visitò,

Chi de' nudi le membra ricoprì,

E a bisognosi sollievo apportò,

Chi gl'insepolti corpi seppellì

E chi gli sconsolati confortò,

Chi buon consiglio, e insegnamenti diè,

E ridusse alla via delle virtù,

Chi n'andò lungi, e il buon sentier perdè,

Tal di Misericordia opra non fe,

Quale faresti, Ergasto mio, se tu

Mi togliessi il pensier de' Giulj tre.