V

Vasi fittili Ruvestini — Numero grandissimo, bellezza e varietà de’ bicchieri detti Rhyton pag. [61] e [62] — Forme moltiplici de’ vasi suddetti eleganti e capricciose pag. [63] e [64] — Stile grandioso nel tempo stesso e semplice degli antichi Dipintori Ruvestini, e loro istruzione e minutezza pag. [64] a [73] — I vasi di Ruvo non peccano di oscenità pag. [77] — Osservazioni su di alcuni vasi di Canino e di Ruvo pag. [76] a [78].

Venere ed Anchise sul Monte Ida — Spiegazione di un pregevolissimo ed elegantissimo vaso Ruvestino erroneamente pubblicato da un Estero Archeologo come un vaso Nolano pag. [68] a [73].

Venosa antica città, patria del Poeta Orazio — È rimasto in dubbio se apparteneva alla Peucezia, alla Daunia, o alla Lucania pag. [50] e [51].

Venulo Ambasciatore di Turno a Diomede per dimandargli soccorso contro il Trojano Enea pag. [53] in nota.

Vescovo di Ruvo intervenuto nell’anno 1071 alla consecrazione della Chiesa di Montecasino pag. [111] e [112] — Il Vescovo di Ruvo nell’anno 1084 donò al Priore di Montepeloso la Chiesa di S. Sabino colle rendite de’ beni alla stessa annessi pag. [112] — Decime della Bagliva di Ruvo pagate dai Sovrani Angioini al Vescovo e Clero di Ruvo pag. [134].

Vescovado di Ruvo e sua antichità pag. [120] e [121] — Fu sottratto alla sua soppressione ch’era sul tappeto, ed unito al Vescovado di Bitonto pag. [121] e [122].

Vie che da Brindisi menavano a Roma descritte da Strabone pag. [10].

Virgulti che nascono nel territorio di Ruvo adatti al lavoro de’ panieri mentovati da Virgilio pag. [115].