SCENA XI.
Baldassarre, Garbini e detti, poi Emilia.
ORAZIO (vedendo Garbini)
Garbini qui?
LIVIA
Non lo sapevate?
ORAZIO
Ah lo sapevate voi?
GARBINI
Orazio, ho chiesto di te alla signora Livia.
ORAZIO (secco)
Grazie, quando sei arrivato?
GARBINI
Oggi.
ORAZIO (da sè)
Oh, ma saprò bene vederci chiaro.
BALDASSARRE
Ecco mia moglie. (Emilia entra).
GARBINI
A che ora si desina?
LIVIA
GARBINI
Va bene, perchè stassera mi occorre andare a letto di buon'ora.
BALDASSARRE
Ah sì, la tua ascensione al Monte Rosa.
EMILIA
Al Monte Rosa?
GARBINI
Già, e siccome mi toccherà partire alle due dopo mezzanotte...
EMILIA (piano a Garbini)
Ben trovata.
ORAZIO
Cosicchè non avremo il piacere di vederti partecipare ai nostri dilettevoli passatempi serali. Si giuoca alla fiera.
BALDASSARRE (guardando Livia)
E non dice nulla.
EMILIA
Veramente stassera ancor io... ho un po' di emicrania... e credo che non potrò...
LIVIA (da sè)
Ci è cascata.
BALDASSARRE (guardando Livia)
Io pure... oggi ho trovato il parroco qui del paese... il quale mi vuol mostrare un messale antico... e si è combinato che stassera... (E non parla).
LIVIA
Cosicchè, dottore, si rimane noi due.
BALDASSARRE (da sè)
Non viene.
LIVIA
E in verità, per un giuoco che si chiama la fiera, saremo pochini. Sapete che cosa farò? Dacchè tutti disertano, andrò a letto alle otto.
BALDASSARRE (da sè)
Ah! (piano a Garbini) Trionfo.
ORAZIO (da sè)
Qui c'è sotto qualche cosa.
CARLETTO (entrando)
È servito in tavola.
BALDASSARRE
Bravo! Ho una fame... Come sto bene!
EMILIA (piano a Garbini)
Però siete un imprudente.
GARBINI
Ah! pel Monte Rosa.
LIVIA (da sè osservandoli)
EMILIA (c. s.)
Affidarlo ad un cameriere. (Garbini non capisce).
LIVIA
Garbini, offritemi il vostro braccio.
GARBINI
Subito — grazie. (fra sè) Che diamine?
ORAZIO (da sè)
Ha chiamato lui!
BALDASSARRE
Dottore, date il braccio a mia moglie.
ORAZIO (eseguisce)
Perdoni... (s'avviano tutti).
BALDASSARRE (a Carletto)
Sei un bravo ragazzo: tieni! (gli dà una mancia).
CARLETTO
Grazie!
BALDASSARRE (avviandosi)
Sei un bravo ragazzo!
(Cala la tela).
ATTO SECONDO
(La stessa decorazione)