SCENA I.

Anselmo introducendo Andrea.

La signora Marchesa ha lasciato detto che se veniva il signore lo si pregasse di aspettare, che alle undici sarebbe tornata. Non può tardare più di due tre minuti.

ANDREA

Va benissimo. (Anselmo parte).

È mattiniera. La facevo appena levata. Questa è la sala dove eravamo ieri? No — Bello! com'è pieno di fiori! Che profumo! Per un anno, addio primavera. Quanto la pagherei fra tre mesi una fogliolina fresca di rosa! Sicuro che è facile la vita qui dentro (siede). Per stare in ozio. Che vita strana, artificiale. E che donna strana. Nemmeno il pudore di nascondere in faccia ad un estraneo la sua intimità col Barone; perchè è chiaro; quei due..... fanno il paio. Ma se lo tenga il suo Barone. E io avrei dovuto dare accademia di quadri polari per fornire poi argomento ai loro discorsi quando sono a corto di galanterie. Fossi grullo! (s'alza). Questi seggioloni sono il vero emblema della società che li adopera. Hanno una mollezza che agguanta. Quando ci si è seduti bisogna fare uno sforzo per levarsene. Ah! le buone sedie dure che fanno lavorare. Non vedo l'ora di esser partito. Tutti questi giorni che mi vanno in visite e provviste mi stancano. È una settimana che non ho aperto un libro (prende la fotografia che è sullo scrittoio). Il ritratto del Barone. L'avrei giurato; e proprio lì sullo scrittoio per vederselo davanti ad ogni momento. Miracolo che non l'avesse di là nel salone. Là ci terrà gli Album con tutti gli altri: questo è il santuario degli eletti. Non è antipatico! Ha un'aria volgare, e mi fa maraviglia che lei così fina... Rimettiamolo bene a suo posto, che non se lo trovi mancare. Così — (vede l'altra fotografia sul camino). Un altro! Dello stesso alla stessa. È un'esposizione! Scommettere che ci trovo il terzo là su quel tavolino? (va al tavolino) No, un atlante. Il viaggio della Vega. Oh, oh! E i fogli sono tagliati, e il libro ha l'aria d'esser stato letto... Ci sono dei segni in margine e delle note... Vediamo; ah! dove descrive l'invernata nel paese dei Ciuschi... la nota dice: Ecco degli uomini! Lo credo bene, meglio che i suoi fantocci da cotillon! (sente la voce d'Elena nella sala vicina) Eccola!