SCENA III.
Elena, Del Sannio e detti.
FILIPPO (va incontro ad Elena)
L'avete veduto?
ELENA
Sì, ha mostrato di non riconoscermi. Discorreva ridendo con un signore. Io gli passai proprio daccanto: mi guardò coll'aria curiosa con cui si guarda un'ignota e seguitò a ridere.
FILIPPO
Dov'è?
ELENA
Nella seconda sala dopo questa. (si mette a sedere. Del Sannio le sta vicino).
FILIPPO (piano a D'Almèna)
È nella seconda sala dopo questa.
D'ALMÈNA
Va bene. (via).
ELENA
Filippo.
FILIPPO
ELENA (s'alza, prende il braccio di Filippo e lascia
Del Sannio ritto dov'è)
Dov'è andato D'Almèna?
FILIPPO
A cercarvi il dottor Sarni.
ELENA
Che gli avete detto.....?
FILIPPO
Dove l'avrebbe trovato.
ELENA
D'Almèna sa?....
FILIPPO
Tutto. Gli ho confidato ogni cosa. Ho fatto male?
ELENA
No.
FILIPPO
Badate che a vedervi discorrere con me a bassa voce quelle anime pietose penseranno male.
ELENA
Vi comprometto?
FILIPPO
ELENA
Ebbene dovreste esserne lusingato. A me non importa. Tanto più.....
FILIPPO
Tanto più?.....
ELENA
Che sarà ben altro domani. Preparate pure le valigie, le mie sono leste.
FILIPPO
Sì, la solita Svizzera! Chi ci crede più?
ELENA
Oh! vedrete. Il colloquio col Sarni non approderà a nulla e partiremo.
FILIPPO
Siete d'una sincerità spaventosa!
ELENA (seria, porgendogli la mano)
Perdonatemi.
FILIPPO
Non sperate proprio nulla da quel colloquio? Rinunciatevi addirittura.
ELENA
No. Voglio essere in pace colla mia coscienza.
FILIPPO
Ecco il Sarni. Devo andarmene?
ELENA