IV. L’ITALIA E LA GUERRA EUROPEA

Nel primo di questi tre studi sono ristampati quattro scritti pubblicati nel Secolo, il 23 e il 26 aprile, il 1º maggio e il 17 giugno 1914, i quali trattano dei fatti e degli avvenimenti di maggior rilievo, avvenuti negli anni precedenti la guerra. Sebbene le difficoltà di cui l’autore mostrava allora inquietarsi come s’inquietava il Paese, non appariscano ormai più ai nostri occhi che come dolci collinette a pie’ dell’Imalaia che ci sta innanzi e che ci è forza varcare, quegli studi sono stati ristampati tali e quali, perchè è sembrato all’autore possano servire come documenti storici e quindi aiutare così a capire i gravi avvenimenti degli ultimi tempi come ad orientarsi in mezzo alle difficoltà presenti.

Il secondo studio, «L’Italia esitante», è uno scritto, composto nel mese di gennaio del 1915 e stampato nel fascicolo dell’Atlantic Monthly Review per il mese di aprile. L’Atlantic è la più autorevole delle riviste non illustrate d’America; e si pubblica a Boston. Queste pagine furono scritte per spiegare le perplessità dell’Italia agli Americani — e non erano pochi — che un po’ per affetto all’Italia, un po’ per avversione agli Imperi germanici, si meravigliavano che essa tardasse tanto a prendere le armi. Espongono lo stato delle cose quale era al principio del 1915.

Il terzo studio, «La crisi di Maggio e la guerra», è inedito. Il titolo ne dichiara l’argomento e lo scopo, senza che occorrano dilucidazioni.