XVII. CAMPANE CHE ASPETTANO.

Come ogni sera a quell'ora, il vecchio amico del campanile aspetta Grazia lassù per suonare l'Ave Maria. Il sole è già laggiù, su l'orlo dell'orizzonte. Già non è più interamente un disco. E tra le grandi campane mute, brune sul cielo verdino, il campanaro attende. Guarda l'ora ogni due minuti. Per la prima volta quella sera Grazia è in ritardo... E guarda giù se Grazia venga... Guarda, aspetta... E le campane aspettano... E, il sole continua a calare laggiù, fra quelle nuvole rosse...