XXII. COSÌ, OGNI GIORNO...

Le parole ardenti di Cirano hanno vinto il cuore di Rossana. Lassù, al davanzale, trepida fra i rami del gelsomino, la fanciulla è pronta, è offerta al bacio del suo innamorato. E Cirano, escito dalla sua folle ebbrezza, spinge su l'altro, Cristiano, a cogliere su quelle labbra frementi il bacio ch'egli ha preparato.

Questa è la pagina ardente e disperata che oggi ispira Claudio Arceri seduto a comporre al suo tavolino da lavoro. Ha provato or ora, al piano, la melodia che gli è frullata nel cervello e che ha fissata su la carta. Ora è stanco. Ha guardato sul tavolino il piccolo orologio che segna le ore della sua fatica quotidiana. Le sue piccole amiche sono oggi in ritardo? Ma no... Ecco il rumore d'una porta che s'apre, ecco un echeggiar di voci, fuori, nel vestibolo, e le due amiche, tutta azzurra l'una, tutta rosea l'altra, entran correndo e son di volo alla scrivania e al pianoforte. Grazia cerca fra le carte, vede la nuova musica appena appena composta. L'apre sul leggìo e, costretto Claudio a levarsi, lo fa sedere al pianoforte. Presto, presto... Le nuove melodie appena nate devono avere le loro prime ammiratrici.

E Claudio Arceri suona alle due piccole amiche che, sedute accanto a lui, un gomito sul ginocchio, il volto nella mano, vedono ripassare nella loro memoria, nel sortilegio della musica, le scene e le figure del bel poema: l'incontro coi cappuccini, l'apparir di Rossana al balcone, il primo balbettìo di Cristiano, il volo lirico di Cirano, l'apologia del bacio:

.... Ma poi che cosa è un bacio? Un giuramento fatto

un poco più da presso, un più preciso patto....