XXXIII. PICCOLA FELICITÀ DA SOLA.

Mentre Claudio lavorava Rosetta è entrata. S'è sùbito guardata attorno, cercando, stupita...

— E Grazia?

Claudio le ha teso la lettera di Grazia: costretta da un affare urgente a discendere in città non potrà quella mattina andarlo a salutare... Manda il solito augurio di buon lavoro... Tornerà, certamente, nel pomeriggio...

Rosetta ha pregato Claudio. Poichè ella è sola Claudio non le farà l'offesa di non suonare solo per lei la musica composta quella mattina... Come può Claudio dire di no?... Ed è al piano, e suona... E Rosetta l'ascolta, intenta... E la musica, quella musica, le par più bella perchè è suonata stamattina solamente per lei...