XXX.
MARINA
Di gente affaccendata è pieno il porto.
Tutto è clamore, grida e voci sorde;
Parlano i marinai con gesto accorto,
Stridono lungo gli alberi le corde.
Al brulicar del suolo fa contrasto
L'austera calma maestà del mare
Che si stende color di piombo e vasto
Fin dove sguardo umano può arrivare.
E sotto il sole ardente d'improvviso
Tutto si tace e sta ciascuno e guata.
Brillano gli occhi in ogni attento viso,
La folla in varie pose sta atteggiata
Verso un sol punto. Ed ecco, abbandonando
Lenta la riva, al pelago infedele
Rivolta, ubbidïente ad un comando
Esce la nave lieta a gonfie vele.