XXXI.

PAESAGGIO

Circondata da rupi alte e scoscese
La valle è angusta, strana e tenebrosa
Per l'altezza degli alberi. Il paese
È degno d'ispirar Salvator Rosa.

Sotto quell'ombre, in tra le roccie rotte,
Si sognano guerrieri in armature
Che pugnan dal mattin sino alla notte
Con la lancia affilata e con la scure,

Ed il cozzar de' destrier bardati
E il fluttuar dell'ondeggianti piume
E gli scudi sonare e gli ululati
Dei feriti che piombano nel fiume.

I prodigiosi assalti e l'ire pazze,
E il delirio di vincere e le scosse
Supreme, allor che gli elmi e le corazze
Si spezzano e le spade sono rosse,

Gli sguardi irati uscir dalle visiere
E i lampi irradïar l'orrenda scena!
—Ma passa un fanciullin con un paniere
Vociando una canzone a gola piena.