XXXIX
*
In fondo ai chiari abissi prezïosi
Che il mar contende irato agli occhi nostri,
Gl'ignorati tesori stanno ascosi.
Difesi là da spaventosi mostri
Ed ammassati in cristalline valli
In tra lucenti grotte e rosei chiostri;
In tra le piante strane ed i coralli,
Nei profondi splendor che, ignoti, per le
Iridi hanno riflessi verdi e gialli,
Vergini d'ogni sguardo stan le perle.
* *
Così, lontani e avvolti nel mistero
Dove sorgon spettrali visioni,
Nel dominio fatato del pensiero,
Tra la magìa degli imminenti suoni,
Tra i vïolenti olezzi e blandi e acuti,
Prede rapite e ben celati doni,
Tra gli azzurri vapor come perduti,
In confuso fulgor misti e sommersi,
Attendendo i poeti ed i lïuti,
Non anco detti stanno i nuovi versi.