SCENA IV.

Giorgio e Dette.

Laura, appena vede entrare Giorgio, balza in piedi tutta fremente e corre ad aggrapparsi a lui in una crisi di pianto.

Laura.

Giorgio! Giorgio! Ah Giorgio mio!

Giorgio

soprappreso, premuroso, non badando a Zena.

Ebbene? Che cos’è?

Laura.

Niente.... niente....

Giorgio.

Ma tu piangi?

Laura.

Niente.... no....

Giorgio.

Come no? Che è stato?

Laura.

Niente, ti dico.... Così! La sorpresa.... Non t’aspettavo così presto di ritorno....

Zena.

Io me ne vado, signora. Addio, eh?

Laura.

Sì, sì, va’, puoi andare, Zena!

Zena, via per la destra.