SCENA I.

Filippo, poi Alessandro, poi Elisa

Filippo

(in maniche di camicia, col grembiale azzurro, spolvera i mobili; ad Alessandro che entra dalla sinistra) Oh! signor padrone! Si è alzato senza chiamarmi? Non vuole il caffè?

Alessandro

Sì. Che ora è?

Filippo

È presto, non sono suonate ancora le sette. (Alla finestra) Grandi preparativi in istrada. I bottegai coprono le insegne. Ànno paura dei coriandoli. Si aspettano grandi cose. Si sa che il Circolo prepara una gran mascherata. (Avvicinandosi) Signor padrone, à da essere una cosa in grande, eh? Mi diceva l'albergatore dell'Aquila d'oro che non à più una camera disponibile. Tutta la provincia è arrivata tra jersera e stamane. Qualcuno è perfino venuto da Milano. Oh! a proposito, sul balcone mettiamo fuori il drappo rosso? (Alessandro non l'ode. S'avvicina) Signor padrone?

Alessandro

Che c'è?

Filippo

Dicevo.... Eh! Si capisce: deve aver tante cose per la testa, lei, oggi! dicevo se debbo esporre il drappo rosso....

Alessandro

No.... più tardi.

Filippo

Perchè chissà quanta gente verrà oggi per vedere il corso mascherato. La signora Eva è già qui per ajutare a far gli onori di casa, eh?

Alessandro

Sì.... è venuta.... jersera.... È già.... alzata? L'ài vista?

Filippo

Nossignore, non l'ò ancora veduta.

Alessandro

E il signor Flaviano?

Filippo

È uscito. Cioè, è rientrato un'ora fa, deve essere stato al veglione, e invece d'andare a letto è tornato fuori subito. Avevano portato una lettera per lui, dalla fabbrica....

Alessandro

Vai a bussare alla stanza della signora Eva....

Filippo

Quale?

Alessandro

Quella che occupava da ragazza. Quale?!... Se è alzata dille che venga qui subito.

Elisa

(che è entrata dalla destra) Alessandro.... un momento.... scusa....

Alessandro

Cosa c'è?

Elisa

Prima.... di chiamare Eva....

Alessandro

Ma che! (A Filippo) Dille che l'aspettiamo per prendere il caffè.

(Filippo esce).