SCENA IV.
Alessandro, Pertusani
Alessandro
(seguendo collo sguardo Flaviano) Sin che la dura, anche per te.
Pertusani
Dimmi: che fa questo giovinotto?
Alessandro
Bravo! lo domanderò a te.
Pertusani
Ma tu l'alloggi qui in casa tua.
Alessandro
Sì, da due mesi, per un riguardo a Giovanni che me ne à pregato. Fa l'assicuratore, dice lui. Deve essere un gran bel mestiere, perchè vedo che vi si dedicano tutti quelli che ànno tentato inutilmente tutti gli altri.
Pertusani
Assicuratore?
Alessandro
Sì, è agente, qui, da due mesi, di una Società americana delle tante. Non ti à chiesto un colloquio per farti fare una assicurazione sulla vita?
Pertusani
No.
Alessandro
Be', aspettatelo da un momento all'altro.
Pertusani
Ma finora cosa à fatto?
Alessandro
Niente e un po' di tutto: à fatto il giornalista, l'esploratore, il letterato, il conferenziere, che so? ed ora fa l'assicuratore perchè deve essere un mestiere comodo. Ma lavorare sul serio, niente! Ridottosi senza quattrini, è venuto qui, coll'idea, io credo, di farsi mantener dal fratello. Si è procurata questa rappresentanza di una società di assicurazioni e, a sentirlo lui, à cominciato coll'assicurarsi un guadagno di ventimila lire l'anno. Finora, però, è Giovanni che fa le spese.
Pertusani
Perbacco! a sentirlo, ne insegna a tutti.
Alessandro
Ah! ah!
Pertusani
E à delle idee così rigide, sull'onore, sulla illibatezza....
Alessandro
Le ài udite?
Pertusani
Sì. Testè si parlava.... non so.... così, accademicamente, discorsi di nessuna importanza. Ma udendolo, c'era da giudicarlo addirittura....
Alessandro
Il modello degli uomini! Sì! è un rétore volgare. L'onore? Ah! ah! quanto a onore, i Cavalieri della Tavola Rotonda in suo confronto potevano andarsi a nascondere. A tutti i codici della cavalleria in saccoccia! L'onestà? Perdio! fossero tutti come lui, tu, magistrato, mangeresti lo stipendio a ufo!... Ma l'onestà del rimboccare le maniche e di lavorare per guadagnarsi la vita, quella onestà lì non la conosce. Ma l'onore di.... non dover niente a nessuno, di essere un uomo che basta a sè stesso e, se occorre, può far qualcosa per gli altri, quell'onore lì non sa neppure dove stia di casa.
Pertusani
Strano!
Alessandro
Sì, strano e.... antipatico.
Pertusani
E com'è che è cavaliere?
Alessandro
Bravo! Se non lo è lui, chi deve esserlo? Senza possedere un soldo e senza lavorare, è arrivato a trentacinque anni facendo il ricco signore! Ti pare abbia risolto un problema da poco?
Pertusani
Ma brutte azioni non ne à mai commesse....
Alessandro
Oh! giammai della vita!.... come dice lui che.... à viaggiato. Non solo, ma non à neanche mai rasentato, come si suol dire, il codice. Dico, mi sfogo con te, è come parlassi a me stesso. Per darti un'idea: quattro ambiziosi che ànno uno scopo politico da raggiungere fondano un giornale. Chi è il direttore? Lui, perbacco! E si vive un anno, finchè il giornale.... muore. Poi, una società africana à dei quattrini da buttare per trovare le sorgenti di un fiume o per aver notizie di un esploratore di cui ne mancano da un anno. Chi ci va, in Africa? Lui, che diavolo! E un pajo d'anni si sbarcano cercando le notizie o le sorgenti.... Non si trova niente, naturalmente; ma, tornati, si tiene una conferenza, si raccontano i pericoli corsi, le imprese tentate; si porta una mummia d'Egitto o una scimmia colle corna.... il meno che ti può capitare è una croce di cavaliere. E via! e via! Adesso che à esaurito tutto il resto, si fa assicuratore. Ed è naturale. Chi l'à arrischiata tanto la vita, chi à risolto così bene il problema della vita, può assicurarla agli altri. E così, lui che non à mai fatto niente, che non à mai concluso niente, nè di buono nè di cattivo, è quasi un grand'uomo ed è un gentiluomo perfetto. Potrà accadere che ti domandi in prestito cento lire: ma bada a non pestargli un piede, perchè, per Iddio, prima trova mezzo di restituirtele, le cento lire, ma poi ti dà una sciabolata che.... non gli restituisci più.
Pertusani
(ridendo) Ne ò saputo abbastanza. Saprò regolarmi. Ed ora scappo a letto, per davvero. Perbacco! quasi le undici!
Alessandro
Ciao, Pertusani mio. Oh! di', verrai a veder la mia fabbrica presto.
Pertusani
Quando vorrai.
Alessandro
Domani no, è festa; voglio mostrartela in azione.
Pertusani
E poi domani sei già troppo occupato. La mascherata! Figuriamoci!
Alessandro
Già, già. Combineremo, combineremo. Ciao.
Pertusani
Ciao. E.... allegro!
Alessandro
(ridendo) Alleluja! Alleluja!
(Pertusani esce).