SCENA V.

Alessandro — Pertusani — Flaviano.

Alessandro

(sulla soglia, al fondo, parlando a Filippo che è di dentro) Nessuno assolutamente, fuorchè Giovanni. Anzi, chiudi il portone abbasso. Chiunque venisse, dirai che ài l'ordine di non lasciar entrare nessuno; senza dar spiegazioni. Ài capito, nessuno, assolutamente, fuorchè Giovanni. (Entra, abbattuto, affranto. Vede Flaviano, si sofferma).

Pertusani

(gli va incontro) Alessandro?....

Alessandro

(gli fa cenno di tacere, gli stringe la mano commosso).

Flaviano

(fa cenno di voler parlare) Signor Fara....

Alessandro

(mestamente, con un po' d'ira repressa e di dispetto, a bassa voce) So quello che vuol dire.... capisco la ragione di questa sua nuova visita. Ebbene, non ò nulla da dire a lei.... Nuovi avvenimenti, nuove circostanze sono venute in luce.... parlerò a Giovanni, non riconosco dei diritti che in lui. Ò mandato a cercarlo dappertutto, spero lo troveranno. Anzi, prego lei, che saprà dove si trova, di mandarmelo al più presto possibile. Non ò altro a dirle....

Flaviano

Ma....

Alessandro

(con ira) Non le basta? (Dominandosi) Non le basta? Oh! non à nulla a temere lei, da questo mio colloquio con Giovanni. Mi crede un uomo onesto? Io, almeno, almeno io, qui dentro? Ebbene!

Flaviano

Ma il bambino.... Fui alla fabbrica....

Alessandro

Sì, è qui, lo sa? Avevo creduto mio diritto, avevo creduto di far bene, portandolo qui.... Lo riconsegnerò a suo padre. Le basta?

Flaviano

Non insisto. Il tono con cui Ella mi parla, mi fa supporre.... mi lascia supporre.... che più giusti criteri la guidino che non stamane.... e che si sia reso conto della dura necessità....

Alessandro

Supponga quello che vuole. Ancora una volta: la prego di mandarmi Giovanni. Parlerò a lui solo. A lei non ò nulla da aggiungere.

Flaviano

Sta bene. Tra mezz'ora Giovanni sarà qui. Mi permetto avvertirla soltanto che sono le due: e alle tre e quarantacinque dobbiamo partire.

Alessandro

Il nostro colloquio non sarà lungo. (Flaviano esce dal fondo).

Pertusani

Alessandro, cosa è stato?

Alessandro

Ah! Pertusani! Sono il più infelice degli uomini!....

Pertusani

Ma che.... dunque.... era....?

Alessandro

No, no, non ora posso dirti. Se mi sei amico fammi ancora un favore. Corri da quel Marzotti. Impediscigli, come potrai e come vorrai, ma impediscigli di venire, lui, quegli altri del giurì.... Di', inventa, fa quello che puoi, ma che nessuno venga, per l'amor di Dio.... Fra un'ora sarebbero qui tutti, col loro corso mascherato, col loro carro, colla loro allegria.... No, no, no! Ti scongiuro. Corri.

Pertusani

Alessandro.... Cosa è stato? Una parola sola....

Alessandro

Dopo, dopo. Torna, torna qui, dopo, avrò bisogno di te. Ma ora corri. Ò bisogno di parlare a mia moglie, ad Eva, prima che Giovanni sia qui. Corri, ti scongiuro.... Non mi resti che tu.... Perdonami....

Pertusani

Dio santo! (Esce dal fondo accompagnato da Alessandro).