SCENA VII.

Alessandro, Elisa poi Eva

Alessandro

(appena è uscito Rocco, à un impeto di furore, si precipita verso Elisa che si accascia di nuovo sul divano. Sta per batterla, ma si frena) Come te, come te, maledetta! (Poi, alzando il pugno al cielo) Dio! sei ingiusto e spietato con me!

Eva

(appare al fondo. À un momento di trepidazione. Alessandro fa un passo verso di lei. Eva, paurosa, lo evita, e corre a buttarsi ai ginocchi di Elisa) Mamma, sono innocente, non ò fatto nulla di male. Mamma!

Alessandro

(violento, l'afferra per un braccio, la solleva) A me, a me, a tuo padre.... (Non sa frenare il furore, la piglia alle braccia, la scuote, sta per batterla, poi, con uno sforzo, l'abbandona, e si domina. Una piccola pausa) Non ora! Avrei paura di.... Vai! Entra là.... (Le addita la porta a destra) e aspettami.

Eva

(tituba, vorrebbe parlare).

Alessandro

(col gesto, imperiosamente, le impone di uscire. Eva si avvia. Cala la tela).

Fine del I. atto.