SCENA TERZA.

Nicoletta, Fulvia, Raimondo.

FULVIA..

Che lo vede per la prima.

Oh! Raimondo!

NICOLETTA si ritrae in disparte, diffidente, quasi paurosa.

RAIMONDO.

Asciutto, quasi sgarbato.

Buongiorno, signora.

A NICOLETTA.

Piero è uscito?

NICOLETTA.

Non so.

RAIMONDO.

Giulia mi disse di averlo veduto uscire. È uscito senza avvertirti?

NICOLETTA.

Sì.

RAIMONDO.

Però lo hai veduto? Gli hai parlato?

NICOLETTA.

Sì.

Breve silenzio.

RAIMONDO.

Forse è andato in cerca di me.

Ancora un silenzio. C'è un po' d'imbarazzo in tutti e tre.

FULVIA..

Scusate, Raimondo…. La curiosità è troppo forte. Il duello?

RAIMONDO seccato.

Che duello?

FULVIA..

Caro, il vostro, è avvenuto?

RAIMONDO.

Dopo un istante d'incertezza.

No.

FULVIA..

Non era per le undici?

RAIMONDO.

Non so.

FULVIA..

Fu rimandato?

RAIMONDO.

Pare!

Dopo un silenzio, a FULVIA..

Scusi, signora, se la faccio da padrone, ma la congedo. Debbo parlare a mia cognata.

FULVIA..

E ci voleva tanto a dirlo? Tra noi non si fanno complimenti, caro. Arrivederci, Nicoletta. Arrivederci, amico mio. Ricordatevi, attendo sempre l'invito per la visita al museo…. E badate, bisogna non far complimenti con me: sono la migliore delle camarades.

Esce di fondo.