SCENA I.

Vittorio, Ninì, poi Cantoni.

NINÌ (sta chiudendo un baule posto in fondo alla scena)

VITTORIO (entra dalla seconda porta a sinistra)

NINÌ

Siete stato dalla mamma?

VITTORIO

Sì.

NINÌ

È poco bene, nevvero?

VITTORIO (dissimulando)

Già, è poco bene... un po' d'emicrania...

NINÌ

Però potrà accompagnarmi alla stazione?

VITTORIO (imbarazzato, c. s.)

Io credo...

NINÌ

Avete fatto bene a consigliarmi di non dirle tutta la verità... Colle sue idee, andare in una compagnia d'operette, le pare una gran cosa... Così è più tranquilla... Oh! adesso combiniamo tra di noi. Selene è uscita, ma tornerà a momenti. Io debbo andare in due o tre posti... ò qualche piccola spesa da fare... Sentite: voi mi aspettate qui? Quando siamo alla stazione per le due, basta?

VITTORIO

Sì.

NINÌ

Allora vado, e torno tra un'ora al più.

VITTORIO

Sta bene, vai.

(Entra Cantoni).

NINÌ

Oh signor Cantoni, che miracolo! Giunge in buon punto; così posso salutarla...

CANTONI

Partite?

NINÌ

Sì. Si faccia raccontare dall'Olgiati: ò furia. Se si trattiene arrivo in tempo a vederla ancora. (Esce dalla comune).