SCENA III.

Vittorio, Ninì.

VITTORIO (correndo incontro alla Ninì che entra dal fondo)

Piccina, è un'ora che ti attendo.

NINÌ

Sì, è vero, sono in ritardo... ma ò avute tante cose da fare...

VITTORIO (cerca di abbracciarla e darle un bacio)

Giù le mani. Ò da parlarvi di una cosa importantissima...

VITTORIO

Ò da parlarvi?!

NINÌ

Sì: sul serio: mi rivolgo al signor Vittorio Olgiati, mio mecenate e protettore...

VITTORIO

Eccomi a' suoi ordini, signorina...

NINÌ

Il cappello mi annoja... Già, alla mamma diremo che sono appena giunta...

VITTORIO

E pur troppo sarà qui a minuti: sono quasi le sei...

NINÌ (si toglie il cappello)

Dunque... io ò presa una risoluzione...

VITTORIO

Meno male!

NINÌ

E ò deciso di confidarla a voi in gran segreto, perchè mi ajutiate a mandarla ad effetto...

VITTORIO

Sentiamo.

NINÌ

Voglio cantar l'operetta.

VITTORIO

L'operetta?!

NINÌ

Sì, scritturarmi in una compagnia. Sono stata adesso dall'agente. Tomba mi accetta. Sei lire al giorno, viaggi pagati, due beneficiate effettive ogni anno e due di nome. Mezzo soprano leggiero, debutto in Claretta di Madama Angot!...

VITTORIO

Un momento, un momento! Mi confondi!

NINÌ

Oh! la ribalta, la ribalta è sempre stata il mio sogno! (Cantando) De Madame Angot je suis la fille, je suis la fille...

VITTORIO

E vostra madre?

NINÌ

Mia madre à una gran fede nelle mie corde vocali e vede in me una futura Patti... Ma io mi conosco: non vedo in me che un mezzo soprano leggiero...

VITTORIO

Oh! leggiero sì!

NINÌ

In casa mi annojo. Che avvenire ò? Che cosa posso sperare? Non mi faccio le illusioni di Selene che spera di trovar marito. Al giorno d'oggi, senza dote non ci si sposa. È vero o no? Dunque! Bisogna che pensi a formarmi una posizione...

VITTORIO

Questi sentimenti vi onorano! Ma la mamma non permetterà...

NINÌ

D'accordo; ma io non le dirò nulla.

VITTORIO

Una fuga?

NINÌ

No. Non le dirò nulla per ora: ma tra quindici giorni (perchè dovrei trovarmi alla piazza, a Napoli, il 1º febbraio), quando avrò preparati i costumi, cinque!, e avrò la mia scrittura in mano, con una penale di 1000 lire da pagare se manco, e che le dirò: «Mamma mia, ormai è fatta, addio, ti manderò i giornali...» Dovrà acconsentire per forza.

VITTORIO

Siete... un genio!

NINÌ

Ma bisogna ajutarmi. I costumi costeranno un migliaio di lire. Se mi fate garanzia dal Zamperoni...

VITTORIO

Ma che garanzia! Mi permetterete di offrirveli... Lasciatemi cooperare alla formazione di questa diva che va a sorgere sull'orizzonte dell'arte...

NINÌ

Bè, sentite: io vi rimborserò a poco poco, col frutto delle beneficiate.

VITTORIO

E, dite: così giovane, volete viaggiar sola, vivere sola attorno pel mondo?...

NINÌ

Oh! non ò paura...

VITTORIO

Mi permetterete di accompagnarvi a Napoli...

NINÌ

Siete matto?! Si potrebbe credere chissà che cosa!... (S'ode di dentro la voce di Delfina e Selene che entrano) Oh! la mamma; mi raccomando: acqua in bocca... con tutti, anche con vostro cugino...

VITTORIO

Lo giuro! (Andando incontro a Delfina) Avanti, avanti...