PENSO TALOR...

Penso talor: Se istabili e fallaci

Fosser le tue promesse e i sogni miei,

Come le perle tue falsi i tuoi baci,

O cara, io riderei!

Che mi fa? La cileste onda tranquilla

Bacia anch'essa così l'arido lido;

Così april bacia il prato, espero brilla

Nel sen del flutto infido.

Amor cangia e s'immuta, amor rinnova

Con gli astri il fronte e con l'april la vesta;

Ei nel deserto il fiorellin ritrova,

L'iri ne la tempesta;

Ed egli, il caro amor, di te non meno,

Bello e gentil saprà trovarmi un fiore,

Un guancial troverammi, un nido, un seno,

Ov'io posi il mio core.

E amerò sempre sempre; amerò come

Quel primo dì che ti serrai sul petto;

Nè morirà per imbiancar di chiome

Il mio fervido affetto.

Upupa o rosignol, bruco o farfalla,

Sento qualcosa in me che canta e gira,

Qualcosa che tra' fiori or dorme, or balla,

Che ride e che sospira.

Oggi re, doman servo; oggi a l'altera

Rosa chiudo nel sen l'ali opaline,

Doman fra' poveretti ozzimi a sera

Aspetterò le brine.

Penso talor così. Ma allor che gli occhi

Al ciel volgo superbo e rido e canto,

Sento, che assisa sovra i miei ginocchi

Ella terge il mio pianto.