CCCXLIX.

A Pietro Urbano da Pistoia in Firenze.

Pietro. — Io intendo per una tua[291] come se' sano e attendi a 'mparare. Piacemi assai: afàticati, e non mancar per niente di disegniare e d'aiutarti di quello che puoi. E' danari che tu ài di bisognio, chiedigli a Gismondo per mia parte e tienne conto. Avisoti com'io sono stato per insino a Gienova a cercare delle barche per caricare e' marmi che io ò a Carrara e òlle condotte all'Avenza, e e' Carraresi ànno corrotto e' padroni di dette barche e ànnomi assediato in modo, che e' mi bisognia andare a Pisa a provedere dell'altre; e pàrtomi oggi: e come ò dato ordine a caricare e' detti marmi, súbito ne vengo: che stimo sarà in fra quindici dì. Attendi a far bene. Non bisognia che tu venga qua per ora. Non altro.

Michelagniolo in Pietra Santa.

Archivio Buonarroti. Di Firenze, ( di marzo 1518).