XII.

A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.

Carissimo padre. Intendo per la vostra ultima, come lo Spedalingo v'à messo dua poderi per le mani, uno suo, uno d'altri. A me pare da comperare più presto da lui che da altri, e 'l podere sia di chi si vole, purchè lo Spedale sodi. Quello di Pian di Ripoli, secondo il vostro scrivere, è bella cosa: non so io se e' s'è bello per esser ben tenuto, o pure che le sieno buone terre. Nondimanco a me, quando fussi buono, per la spesa a me piacerebbe, perchè è comodo e massimo avendo buona casa da oste. Voi siate in sul fatto e vedete. Io non vi posso consigliare per esser qua; ma ben vi dico che quello che voi comperate, sarà ben fatto. Però non abiate rispetto nessuno, purchè e' sia buon sodo: e quello che a voi piace di tôrre, a me piacerà che voi l'abiate tolto: sia che si vole. Non m'acade altro. Fate quello che vi pare el meglio. Io verrò costà a ogni modo come ò finito qua la mia pittura, che sarà infra dua o tre mesi.

Vostro Michelagniolo scultore in Roma.

Museo Britannico. Di Roma, (del settembre 1509).