XIII.
A Lodovico di Buonarrota Simoni in Firenze.
Carissimo padre. Intendo per la vostra ultima come lo Spedalingo v'à straziato e come vi dà parole assai. Abbiate pazienzia e fate vista di non vedere, tanto che io tornerò e aconcierò ogni cosa. Io stimo aver finito qua infra dua mesi, e poi verrò o tornerò costà. Non ò che dirvi altro. Se io non vi scrivo più spesso, non vi maravigliate, perchè non posso, e anche non ò chi porti le lettere: nè anche voi non mi scrivete troppo per questo tempo che io ci ò a stare, perchè io non vo per le lettere e ànnomi a essere portate e dassi noia a altri. Pregate Dio che la mia cosa abi qua buon fine.
Vostro Michelagniolo scultore in Roma.
Museo Britannico. Di Roma, (del settembre 1509).