XLVIII.
Fede di alcuni scarpellini di aver ricevuto da Michelangelo cento scudi per conto di marmi cavati per la Sagrestia di San Lorenzo.[608]
In nomine etc. Die XXII aprilis 1521.
Iacopo dicto Pollina, già de Thomeo da Casapozi, villa di Carrara; Francesco dicto Bello, già di Iacopo Vanelli da Torano, di villa Carrara; Iacopo già di Pietro Guidi da Torano predicto, constituiti dinanti a me notaro hanno confessato et publicamente hanno declarato haver auto ec. dallo excellente omo maestro Michel Angiolo, figliuolo di Ludovico Bonarrota, presente, ducati 100 d'oro ec. ec. Et sono dicti danari per arra di una certa quantità di marmi, la quale secondo il numero de li pezi et le misure alli prenominati scripte et designate per mano di dicto maestro Michel Angelo et sottoscritte per mano di me notaro infrascritto, epse parte di comune concordia hanno stimato esser circa de carrate 200 o più o meno secondo seranno; li quali pezi et misure, ut supra designate, dicto maestro Michel Angelo ha dato et consignato alli prenominati acceptanti, presente et vidente me notaro et testimoni infrascripti. La quale quantità di marmi li prenominati per sè, ec. hanno promesso, ec. di farla secundo dicte misure per di qui ad mesi 18 proximi hanno a venire: et spetialmente fare delli dicti marmi figure tre, et più se più potranno, et similmente delli altri marmi del quadro quanto potranno, per di qui a tutto il mese de luglio proximo hae a venire. Et così facti dicti marmi drento del sopradicto termine al prefato maestro Michel Angiolo, o a chi per lui sarà, consignarli posti in barca ad ogni spesa delli prenominati per li precii infr., cioè: Et primo per ogni pezo: dichiarando che siano et debino essere cavati dalla cava che fu del Mancino di Zampaulo di Casone, posta al Polvacio; et oltra a questo, siano di marmo vivo et non cotto, bianco et senza vene, machie et peli alcuni, et di quella pasta di marmo quale è uno pezzo di marmo cavato alla cava posta al Polvacio de li prenominati, per loro al presente dato et consignato al prefato maestro Michel Angelo, ch'è, come si dice, di circa carrate 7, non abozato, dove serà il segno del prefato maestro Michel Angiolo, et similmente di quella sorta et qualità di marmo che sono stati li altri per loro dati per lo passato al prefato maestro Michel Angiolo, purchè siano netti, ut supra, maxime quelli che sono per fare figure; ma li altri per il quadro, quantunque habessino alcune venette, ma non molte, ita che non sia cosa disohonesta, si habino acceptare. Et ita li prenominati Iacopo, ec. hanno promisso, ec. di non fare nè far fare. Et similmente ripigliarsi tutti quelli marmi che loro avessino facto fuora delle dette misure et conventioni, sempre et quando fussino rinuntiati et rifiutati dal prefato maestro Michel Angiolo, o da quelli che per lui fussino deputati a pigliar dicti marmi.
Le quali cose tutte ec. ec.
Et per li prenominati Iacopo, ec. a loro preghiera et mandato, Martino del Brigantino da Miseglia, villa di Carrara, presente, se ben sapendo lui non essere tenuto, è stato et è principale pagatore verso il prefato maestro Michel Angelo, ec. constituendosi lui principale, ec.
Preterea il prefato maestro Michel Angiolo ha promisso per sè di dar loro denari di mano in mano, secondo loro caveranno et lavoreranno.
Et perchè il prefato maestro Michel Angelo fa fare dicti marmi per la Sagrestia di San Lorenzo di Fiorenza, l'opera de li quali marmi lo rev.mo cardinale de' Medici gli fa fare, come epso maestro Michel Angelo disse, pertanto per pacto expresso è stato convenuto fra epse parte che se il prefato rev.mo Cardinale per alcuna cagione non volesse che dicta opera andasse inanti, overo per dicto maestro Michel Angiolo restasse che non seguitasse, alora et in quel caso dicto maestro Michel Angiolo sia tenuto et obligato pigliarsi tutti quelli marmi che saranno facti in quel tempo, quando li prenominati haveranno hauto scientia et notitia della voluntà del prefato rev.mo Cardinale et dicto maestro Michel Angelo et non altrimenti.
Le quali cose dicto maestro Michel Angelo ha promisso di observare, ec. sotto pena, ec. renuntiando, ec.
Actum Carrarie in domo Francisci Pelliccia, sita in la strada del Bosso solita residentia dicti magistri Michaellisangeli, presentibus.... etc....
Archivio Comunale di Carrara. Carrara, 23 d'aprile 1521.