XVIII.
Francesco Pelliccia fa quietanza di cento scudi avuti da Michelangelo per cavare quattro figure.[581]
Francesco che fu di Giovannandrea de Pelliccia da Bargana existente et personalmente constituito dinanci a me notario infrascripto non per fortia, inganno o paura, overo per alcuna altra machinatione circonvenuto, ma di sua spontanea voluntà et certa scientia di animo, et non per alcuno errore di ragione o di facto, per questo presente publico istrumento, et con ogni altro melior modo, via, ragione et forma, con li quali lui meglio ha potuto et può, per sè et soi heredi, ha confessato et publicamente ha dichiarato lui avere hauto et ricevuto realmente et interamente dallo excellente homo maestro Michelagnolo, figliolo di Ludovico Bonarota, sculptore et ciptadino fiorentino, presente stipulante per sè et soi heredi, ducati cento d'oro in oro larghi di buono et iusto peso. De li quali dicto Francesco ne ebbe ducati 20 d'oro inanci alla celebratione del presente instrumento, sì come el si dice constare per una scriptura privata scripta per mano di Sanctino, figliuolo di dicto Francesco, la quale il prefato maestro Michelagnolo rese et restituì al dicto Francesco lì presente, ita che da qui inanci sia cessa et cancellata: et il resto et compimento de' dicti ducati cento, videlicet ducati 80, il prefato maestro Michelagnolo diè, pagò numerò et exbursò in tanto oro in questo medesimo loco, presenti et videnti me notaro et testimoni infrascritti: de li quali ducati cento pagati in quel modo et forma che di sopra, dicto Francesco si chiamò ben pagato tacito et contento, renuntiando lui alla exceptione del non havere hauto et riceuto dal prefato maestro Michelagnolo dicti ducati cento in quel modo et forma che di sopra. — Li quali ducati cento sono per arra et principio di pagamento di figure 4 di marmo, di altezza per ciascuna, braccia 4 e mez., et per ogni verso della sua largheza brac. 2 et uno terzo, così etiandio per ogni verso della sua grosseza brac. 2 et un terzo egualmente, abozando dicte figure quanto si conviene in quella parte che a dicto maestro Michelagnolo parrà; apregiata ciascheduna de dicte figure fra epse parte di comune concordia, ducati 18 d'oro in oro. Item et figure 15 di alteza per ciascuna brac. 4 et un quarto, et larghe et grosse secondo richiedono le loro proportioni; apregiata ciascheduna de dicte figure fra epse parte di comune concordia ducati 18 d'oro in oro. Le quali figure 4 e le 15, come di sopra, dicto Francesco ha promisso per sè et soi heredi al prefato maestro Michelagnolo, stipulante ut supra, remossa ogni exceptione di rasone et di facto, di farle del più bello et del più bianco marmoro della sua cava che sia vivo, bianco et necto di vene et di peli et senza macula nissuna, simile al saggio lui portò al dicto maestro Michelagnolo, alla misura et precio che di sopra è dicto et dichiarato, abozandole ut supra. Et de ogni due mesi in ogni due mesi, incominciando adesso, consignare fatte al prefato maestro Michelagnolo in nel canale existente a piè de dicta cava una de dicte figure 4 di alteza brac. 4 e mezo ut supra, et 3 delle dicte figure 15 di alteza brac. 4 et un quarto ut supra, così seguitando et consegnando di due mesi in due mesi ut supra, per insino alla fine del numero de dicte figure.
Le quali cose tutte et singule supradicte promesse il prenominato Francesco al prefato maestro Michelangelo stipulante ut supra attendere, etc. sotto pena del doppio di tutto quello si havesse ad agitare. La quale pena paghata o no, rate et ferme tutte le cose sopradicte sempre siano et perdurino.
Actum Carrarie in domo dicti Francisci posita burgo Carrarie ab imo platee Comunis, in qua prefatus magister Michelangelus ad presens habitat, presentibus etc.
Die VII aprilis 1517. De voluntate, presentia et auctoritate prefati magistri Michaeliangeli et dicti Francisci cassum et cancellatum fuit suprascriptum instrumentum per me notarium infrascriptum eo quia comuni concordia dictus magister Michelangelus fuit confessus habuisse a dicto Francisco, ac sibi restitutos fuisse supradictos ducatos 100, videlicet 60 ante presentem cassationem etc.
Archivio Buonarroti. Carrara, 18 di novembre 1516.