XXV.
Confessione di Matteo di Cuccarello e Lazarino di Pietro di Bellone di denari ricevuti da Michelangelo per marmi da cavare.[592]
In nom. etc. Die VI martii 1517.
Matheo già di Michele Cuccarello, Lazarino già di Pietro di Bellone etc. etc. tutti da Berzola, villa di Carrara, constituiti dinanti a me notaro et testimoni infrascritti, hanno confessato et publicamente hanno declarato haver hauto dallo excellente homo maestro Michel Angelo di Lodovico Bonarota presente scudi 20 d'oro buoni, li quali il prefato maestro Michel Angelo diè, pagò etc. Et sono per arra di colunne 2 di marmo, le quali li prenominati promettono et per solemne stipulatione si convengono, obligandosi al prefato maestro Michel Angelo stipulante, ut supra, di farle del marmoro della loro cava posta nella alpe di Carrara in loco dicto a Rozeto apresso le sue confine: et facte, ad esso maestro Michel Angelo, o a chi sarà per lui, consignarle, poste in barca ad ogni loro expesa, per di qui a tutto il mese di giugno proximo hae a venire, per precio di scudi 40 d'oro buoni et de iusto peso per ciascheduna di epsa colunna, dichiarando che ciascuna di epsa sia et deba essere de alteza sive lungheza brac. 10, et alla misura che esso maestro Michel Angelo ha loro data, et di grosseza da piè di dicta colunna braccia 1 e un terzo di braccio, senza lo regolino che va da piè di decta colunna, quale abia ad essere di misura una onza incirca. Et sia ancora et deba essere ciascuna di esse colonne senza alcuni peli et di quella medesima biancheza di marmo che ha quello marmoro che è posto da imo sive da piè di dicta cava.
Per tutte le quali cose et singule, fermamente da essere attese et adempite, ut sopra, li prenominati hanno obligato etc. — Costituendosi loro per ciascuno insolido al prefato maestro Michel Angelo stipulante, etc. observare tutte le cose predicte a Carrara, a Roma, a Firenze, a Lucca, a Pisa, et generalmente, purchè la generalità non deroghi alla specialità et è converso, in ciascuna altra parte del mondo etc. Sottoponendosi per insino adesso ad ogni iurisdictione, compulsione, ragione et censura di tutti li Magistrati et Corte così eclesiastiche come seculari etc. etc.
Actum Carrarie in domo mei not. etc.
Archivio Comunale di Carrara. Carrara, 14 di marzo 1517.