XXVI.
Lionardo di Cagione si obbliga di cavar marmi per Michelangelo.[593]
In nom. etc. Die XIV martii 1517.
Lunardo dicto Cagione zà di Andrea di Cagione da Torano, constituito dinanti di me notaro et testimonii infrascripti, ha confessato haver hauto dallo excellente homo maestro Michele Angelo di Lodovico Bonarota presente, scudi 50 d'oro, in tanto oro. — Li quali scudi 50 sono per arra di carrate 100 di marmo di 25 centinaia per carrata, le quali dicto Lunardo per sè ha promesso farle del marmo della cava sua alla Sponda, alla misura che dicto maestro Michel Angelo li darà, per di qui ad uno anno proximo hae a venire, in due volte, cioè carrate 50, per di qui a tutto il mese di septembre, per insino alla fine di dicto anno lo resto di dicte carrate 100, cioè carrate 50: et così facte in nelli lor termini ut supra al prefato maestro Michele Angelo, o a chi per lui serà, consignarle poste in barca ad ogni expesa di esso Lunardo per li precii infrascripti, cioè per scudi 2 d'oro, buoni et di iusto peso per ciascuna carrata di marmo; et di ogni pezo di marmo di 2 carrate, scudi 4; et di ogni pezo di carrate 3 per in sino in 4, scudi 2 et mezo per ciascuna carrata; et di ogni pezo di carrate 5 per insino in 6, scudi 3 per ciascuna carrata; et di ogni pezo di carrate 7, scudi 3 et mezo per ciascuna carrata; et di ogni pezo di carrate 8, scudi 4 per ciascuna carrata; et de ogni pezo di carrate 9, per insino a 10, scudi 4 et mezo per ciascuna carrata: dichiarando che dicte carrate 100 siano et debino essere di marmo biancho et senza peli alcuni; et quando pur havessino alcune vene, ma non molte, si debano intendere essere idonee; risalvando le figure infrascripte, le quali siano et debano essere di marmo bianco senza peli, simile a quello che già più giorni fa esso maestro Michel Angelo hebbe da dicto Lunardo. — Item dicto Lunardo per pacto expresso si è convenuto et ha promisso al prefato maestro Michel Angelo, de dicte carrate 100 farli figure 2 di marmo buono et senza peli, vene et machie alcune, ut supra, et che ciascuna di esse figure sia di alteza braccia 5 per insino in 6, et del resto secondo le misure che il prefato maestro Michel Angelo gli darà; et figure 4 di marmo bianco, per ciascuna di alteza braccia 4 e un quarto, et di largheza et grosezza, secondo le misure che dicto maestro Michel Angelo gli darà. Item che quando che di dicte carrate 100 ci fusse una pietra o due senza peli alcuni, apte a fare una colunna o due, di alteza per ciascuna colunna braccia 10, dicto Lunardo promette a esso maestro Michel Angelo di far le dicte alteze et secondo le misure et per quello medesimo precio per ciascuna colunna: della quale misura et precio esso maestro Michel Angelo s'è convenuto col Cucarello, Lazarino de Bellone per vigore d'uno contracto rogato per mano di me notaro infrascripto il 6 marzo, mese presente. — Et non essendovi pietra per fare dicte colunne, dicto Lunardo non sia obligato alle dicte colunne: con questo aggiunto, che dicto Lunardo non possi fare nè far fare ad altre persone marmi alcuni di dicta cava o fuora, ma al bene continovamente perseverare in dicto lavoro persino a tanto che dicto lavoro non sia portato alli termini suoi.
Le quali cose tutte etc.
Preterea è stato facto et convenuto fra epse parte per pacto expresso con solenne stipulazione hinc inde interveniente, che quando che li padroni del prefato maestro Michele Angelo, li quali gli fanno fare dicto lavoro, per guerre non volessino che l'opera di dicto lavoro seguitasse et andasse inanci, o per morte loro o per alcuna altra causa, dicta opera et lavoro restasse che non andasse più avanti; allora et in quel caso dicto maestro Michel Angelo sia tenuto et obligato pigliare da dicto Lunardo almanco tanti de' dicti marmi per la somma de' dicti scudi 50.
Per tutte le quali cose etc.
Actum Carrarie in domo mei notarii infrascripti, presentibus magistro Domenico Alexandri de Septignano districtus Florentie etc.
Archivio Buonarroti. Carrara, 17 d'aprile 1517.