XXVII.
Alcuni scarpellini Carraresi Promettono a Michelangelo di cavargli marmi.[594]
In nomine Domini, Amen. Ne l'anno de la Natività del nostro Signore Iesu Christo del mille cinquecento dicesette, inditione quinta, secundo il corso e consuetudine de' notari di Lunisana, a dì dicessette del mese di aprile, la excelentia et sublimità de lo archimaestro sculptore de la Sedia Apostolica, Michelangelo di Ludovico Bonarota, citadino fiorentino, da una parte; et Francesco già di Iacopo di Vanello da Torano, et Bartholomeo di Michel dal Bardino abitante a Torano, compagni, insieme et in solido per loro e suoi heredi da l'altra parte; per il qual Bartholomeo, perchè è figliol di famiglia, a più abondante cautella, dicto Francesco promette de rato sotto la obligatione de tutti e' suoi beni, constituendosi epso Francesco principale obligato per dicto Bartholomeo, renumptiando in forma etc. Et anbe le predicte parte sono venute a li infrascripti pacti e convenctione tra loro. Et prima dicti compagni nominati di sopra, insieme et in solido hanno promesso et in questo publico instrumento solemnemente si sono obligati di dare e consignare al prefato archimaestro Michelangelo qui presente, stipulante, recipiente et acceptante per sè et per li suoi heredi et successori, carate cinquanta di marmore de la cava d'il Papello dal Prado posto a la Mandria pertimentia de Torano, al precio e misure che si contengono in dui altri contracti di conducta de marmori facti per il prefato archimaestro cum Leonardo di Andrea di Casone, et Bartholomeo dicto il Mancino di Zampaulo di Casone da Torano e loro compagni, et rogati per ser Galvano di ser Nicola, notario Carrarese publico et autentico: qual precio et misure contente in dicti contracti, epso Francesco et Bartholomeo compagni acceptano e riconfermano per il presente instrumento, sì come in questo medemo instrumento fusseno specificati, nominati e posti, perchè hanno hauto noticia de' precii e misure antedicte contente in epsi cuntracti; con special pacto inhito, facto, expresso fra ambe le dicte parte qui presente e l'una con l'altra insieme stipulante et acceptante, che li dicti Francesco e Bartholomeo compagni, come di sopra, siano tenuti et obligati et cossì epsi promettano et se obligano di dare e realmente consignare al prefato archimaestro Michelangelo qui presente, stipulante, dicte carate cinquanta di marmore, nel modo, forma et termine qui di sotto expresso, carate vinti cinque e più, se più si potrà, caricate in barcha a la piaggia de Lavenza a le proprie spese de ambi dicti compagni, al precio et misure antedicte, dal tempo presente sino a kalende di novembre proximo a venire, e più presto e inanti al dicto termine, se più presto e inanti si potrà. Et il resto de le cinquanta carate di marmore, dicti compagni promettano e si obligano in forma di darle e consignare caricate in barca a loro proprie spese, come di sopra, al prefato archimaestro, a kalende di maggio che seguirà di poi d'il 1518 e più presto, se più presto si potrà, a li precii e misure antedicte: promectendo dicto Francesco e Bartholomeo compagni, obligandosi solemnemente insieme et in solido sotto la pena infrascripta al prefato archimaestro presente et stipulante, come di sopra, di cavare e lavorare continuamente dicti marmori, solamente ad instantia di epso archimaestro, sino al compimento de le cinquanta carrate dicte di sopra, rimosso ogni causa et exceptione che si potesse opponere; excetto che, se per caso evenisse ch'el prefato archimaestro per la Beatitudine del pastore apostolico, Summo Pontefice, o per qualunque altro principale fusse revocato da la impresa, et che il lavoro ordinato non procedesse; in tal caso epso archimaestro promette pigliar solamente ogni quantità di marmi che havessino in quel punto cavati dicti compagni ad instantia di epso, ultra al denaro che havessero hauto, pur che siano a la misura dicta di sopra e sensa alcuno difecto: con special pacto anchora inhito e facto fra ambe le dicte parte, che 'l prefato archimaestro Michelangelo sia tenuto et obligato soccorrere dicti compagni de denari di poco in poco, secundo il lavoro che faranno. E già per arra e per principio di pagamento de' dicti marmori epso archimaestro ha dato, numerato et exborsato a li dicti Francesco e Bartholomeo compagni qui presenti, et confessati di havere hauto et effectualmente riceuto da epso a la presentia di me notario et de li testimoni infrascripti, scudi vinti de oro in oro dal Sole; renunptiando epsi compagni a la exceptione di non havere hauto e riceuto dicta quantità de denari: et cetera.
(Omissis aliis.)
Facto in Carrara, sottoposta a la diocesi di Luni, in casa di me notario antedicto et infrascripto, presenti Matteo di Cucharello da Berzola e Francesco di Ton di Guido da Torano et Antonio di Mattè da Monzone habitante a Gragnana, ville di Carrara, testimoni etc.
Ego Leonardus Lombardellus, etc. notarius, etc. Carrariensis, etc. interfui, eaque rogatus scribere, scripsi etc.
Archivio Buonarroti. Carrara, 19 di giugno 1517.