ALLESSANDRA ROSSETA À M. GISMONDA PORTIA.

Hò inteso quanto mi havete scritto del novo parto, et insieme hò chiaramente inteso la sospittione che voi havete che il parto non sia stato generato da suo marito, per esser egli molto vecchio, mi maraviglio di voi che vi lasciate entrar nel capo cotai sospittioni. ricordatevi che la carità Christiana non sospetta mai di alcuno male: OMNIA CREDIT ET OMNIA SUFFERT si come l'Apostolo ne afferma: ditemi un poco voi, che siete prattica della scrittura vecchia, non generò Adam il figliuolo Seth sendo di cento trenta anni? non generò Abraam di cent'anni? non generò Iared il buon Enoch di cento sessantadui, & Mattusalemme Lamec, sendo di cento ottantasette? ma lascio star le cose sacre, perche potreste dire, che non senza divino misterio ciò fusse accaduto: over che gli anni delli Ebrei fussero dalli altri differenti: non si legge presso di Plinio che Massinissa generò Metimatmo di ottantasei anni? Catone incensorio ingravidò la figliuola di Salonio sendo di ottanta, & Volusio Saturnio generò havendone trapassato sessantadui. perche vi pare adunque impossibile che messer Antonio sia vero padre, havendone appena sessanta? state in buona fede, & lasciate le mormorationi da canto: certo se altro non imparaste, mentre habitaste con le suore, che mormorare, & pensar male, havete fatto poco frutto nella spiritualità. state sana di Ferrara alli XII. di Genaro.