LIVIA BELTRAMA A' M. ADRIA DALLA ROVERE.
Voi dovete per cosa ferma tenere, che tutto il male alli di passati avenutovi nacque dal non haver voi potuto tener segreto quanto vi fu segretamente detto, l'è veramente la parola, simile all'unità, laquale, finche la non esce fuori de suoi confini, sempre rimane una, ma come l'esce, & entra nella dualità, incontanente moltiplicasi in infinito: finche ciò che detto vi fu rimase presso di voi, fu segretissimo, ne mai da veruno s'è risaputo, ma come incominciaste à conferirlo con quella vostra loquacissima creatura: s'è diffuso per ogni luogo, ne d'altro si ragiona hormai per le Barberie, e per le taverne, et per le Scuole de fanciulli. vostro adunque sia il danno che non sapeste tacere, saresti veramente scoppiata se non partorivi questo poco di segretuzzo. siete simile ad un vaso pieno di fissure d'onde si stilli et si versi da ogni lato ciò che v'è infuso: se venuto vi fusse nella memoria ciò che già disse un gran Capitano ad un soldato che dimandava di sapere non so qual cosa, non havreste (per aventura) si follemente peccato: egli li rispose. Se io sapessi che la mia camiscia cercasse d'intendere il mio segreto, me la trarrei hor hora di dosso et la gitterei nel fuoco. Non so veramente in qual cosa si possi mostrare maggior vanità di cervello, & minor prudentia: che in non potere contenere senza scoprirlo ciò che sotto il sigillo del silentio n'è dalli amici nostri commesso: se non potevate voi tenerlo celato, à cui tanto si apparteneva, come potevi indur l'animo à credere che altri lo tenesse? Voi havete fatto un'atto da fanciulla & da fanciulla siete stata trattata: ho voluto far la riprensione che voi meritavate, un'altra volta vi racconsolerò indolcirò l'amaricato cuore, imitando l'Apostolo: ilquale essendo turbato contra i Galati di una santa & giusta perturbatione, prima li sgridò acerbamente, & li disse con un tuono di voce tutto iracondo. O INSENSATI GALATE QUIS VOS FASCINAVIT? ne stette poi molto, che lor disse FILIOLI MEI QUOS ITERUM PARTURIO, pigliate (vi prego) ogni cosa in buona parte, & interpretate come si conviene al candore dell'animo vostro; ne dubitate gia che al mal occorso non se li trovi per noi opportuno rimedio: di Vinegia alli V. di Agosto.