ARGENTINA CONTESSA RANGONA A M. LUCRETIA N.
Io voglio ricompensare il segreto, che alli di passati mi mandaste, con un'altro, di non minor virtù per conservare i corpi humani da molte infirmità: siavi caro, stimatelo assai, fatene conto, & isperimentatelo, che lo troverete maraviglioso. Voglio pigliate quattro lire di acqua di vita. del miglior vino destillata, che trovar si possa: due lire Sale abbruggiato: due di Zolpho morto: quattro oncie di Tartaro bianco: quattro oncie di Carboni di legno di Avellane: quattro oncie di salpietra; & le prefate cose tritinsi, crivelinsi, mescolinsi insieme, & sopramettetili della sudetta acqua di vita: & pongasi tutta questa massa à distillare: la prima distillatione tira a se la virtù de tutti i spiriti, ne alcun velenoso animale vi si potra avicinare. Conservansi dentro le carni, & i pesci, come in un balsamo: lieva tutte le macchie & le lentigini dalla faccia, & rendela chiara: toglie la rogna, risana i lagrimosi occhi: la seconda distillatione, sana gli Apostemi, & rimove l'enfiagioni del Fegato: la terza medica la lepra, & provede che la lena non ci puti: & taglia il phlegma del stomaco: la quarta distillatione manda fuori il sangue preso nel corpo: la quinta risana il mal caduco: la sesta è buona per chi teme non li caschi la goccia: la settima sana la podagra: l'ottava fa gli effetti che suol far il balsamo & di gran lunga lo avanza: la nona è tutta appropriata al Fegato: La decima fa questo maraviglioso effetto: se ne porrete una goccia in un bicchier di vino, & chel bicchiero sia indorato, vi si vedrà una schiuma che di sopravia anderà nuotando; & sarà detta schiuma puro oro, & ciò che voi con quella tingerete, doventerà bellissimo oro: parvi che questo segreto possi star al paragon del vostro? vi prego a non lo communicare altrui, grand'amore, & gran gratitudine m'ha spinta a communicarvelo: vi prometto a fe di gentildonna, che non lo havrei dato a mio figliuolo. State sana & amatime: da Longiano nostra giuridittione alli IX. di Luglio.