CAMILLA CARACCIOLA VILLA A M. ADRIANA RASPONA.
Che è quel ch'io odo M. Adriana che havete figliuoli di si malamente, & di si mal'animo dotati? ne quali niuna maggior vaghezza si vede, che disprezzar Iddio contaminar i sacri tempij, prophanar le sante cerimonie & conculcare le venerande reliquie, & tutto questo fassi alla presentia vostra: le vostre orecchie odono le biastemme, & i vostri occhi veggono i stratij, & li comportate, & non li riprendete, & non ardete tutti di santo furore? non havete voi letto che avenne a Glauco per disprezzare i sacrifici di Venere? che avvenne ad Aiace per violar Cassandra nel Tempio di Minerva leggete come fu mal trattato Licurgo Re de Thraci, per far poca stima dell'Iddio Bacco. ne meglio avvenne a Penteo figliuolo di Echione: le cose sante si vogliono riverire di perfetto cuore, & chi altrimenti fa, gli ne sopraviene male, come leggiamo esser accaduto a Capaneo da Giove fulminato, ad Atalanta, ad Hippomene & alle figliuole di Preto, le quali furono tramutate in vacche per poco rispetto portato alla Dea Giunone. Quando i Poeti antichi narrano i strani accidenti a quelli avvenuti c'hebben poco rispetto alli Dei, non ad altro pensorno che ad insegnarci il vero culto & a sbigottirci dalle malvagie opere. Il poco rispetto c'hebbe Licaone Re di Arcadia a Giove fu cagione di farlo convertir in lupo; il poco rispetto c'hebbe Erisictone a Cerere lo fece ridur a tanta fame che se stesso mangiò per brama di pane. La poca riverentia c'hebbe Phlegia Re de Lapiti & padre d'Ixione al tempio di Apollo fu cagione della sua strema miseria; vorrei che li figliuoli vostri spesso ripetessero nell'animo loro ciò che ne scrisse Virg. PHLEGIASQUE miserrimus omnes admonet, & magna testatur voce per umbras discite iustitiam moniti, & non temnere divos. La poca riverentia c'hebbe Salmoneo figliuolo di Eolo, li fu cagione di perpetua rovina: il poco riguardo di Theopolemo, di Ciampo, & di Therone, che non partorì lor di affanno & di Angoscia? Deh provedete Madonna mia a tanta impietà, accio non ne siate anchora voi insieme con esso loro duramente punita: se nelle sacre lettere leggiamo esser stato punito il sacerdote Heli per non haver castigato la malvagità de figliuoli che n'averrà a voi che si lungamente sofferti li havete et non li castigaste, mentre potevate, & sopra di loro havevi maggior imperio? non eravate voi da Salomone sofficientemente avvisata di non perdonar alla sferza, d'incurvare i giovani nella loro adolescentia, di erudirli nel timor d'Iddio, & nella via dell'honor mondano? perche non l'havete fatto? Ah quanto mi doglio del giuditio, che veggo sovrastar al capo vostro, avisateli almeno, ammoniteli, scongiurateli per il latte, che lor deste et per l'albergo del ventre che lor faceste ad astenersi da tanta impietà & a non imitare il sprezzator d'Iddio Mezentio: ne altro per hora dico. di Ferrara alli III. di Luglio.