ORSOLA MAGGI A M. LUCILLA BENZONA.
Mi dispiace d'haver inteso che vostro marito sia stato accusato di lutranismo, et per dieci anni fuor dell'amata & cara patria confinato: et molto piu mi dispiacerebbe se con ragione ciò gli fusse avenuto, ma poi che n'è stato cagione sol l'ignoranza de Giudici troppo creduli alle false relationi, me la sopporterò alquanto piu patientemente che io non faccio. cosi essorto voi a fare. Non fu mai per alcun secolo, che gli huomini ingegnosi et d'alto spirito non patissero de simili calumnie. Specchiatevi in Demonace philosopho a tempi di Adriano, come fu egli mal trattato per esser stato accusato sprezzatore delli misteri Eleusini? specchiatevi in Anasagora Clazomenio che similmente fu posto in prigione dalli Atheniesi per esser accusato falsamente d'haver detto che il Sole contra l'opinione loro non fusse il vero Iddio, ma fusse una pietra infocata: vi potrei addur de gli altri essempij in si fatto proposito, ma so che li sapete meglio di me, et chi vi si puo di molta et di varia lettione a questi nostri tempi agguagliare? niuno certamente, se egli fusse ben Varrone che fu detto per il molto & per l'assiduo studio Porco di lettere: quivi adunque farò fine ricordandovi esser la pacienza rimedio molto efficace a tutti i mali. Di Cignano alli XX. di Settembre.