CAMILLA MARTINENGA AVEROLDA A M. LUCINA CALANDRINA.
Mala fama si sparge di voi per bocca et de vicini & de servidori liquali di casa vi escono si mal contenti: molti difetti si vi attribuiscono, molte macchie vi si dano, ma sopra'l tutto siete accusata di strema crudeltà; a tal che dicono che se haveste la possanza che haveva Cisenna, figliuola di Diogirida Re di Thracia, segareste anchor voi gli huomini vivi per mezzo, & dareste li figliuoli a mangiare a padri loro: & se volete maggior chiarezza della mala opinione, che si ha della vostra crudel natura; pigliatela da questo segno ch'altri vi chiama Athalia, altri Irene, altri Fulvia, altri Tomyri, altri Dirce Thebana, & altri Progne figliuola di Pandione Re di Athene; lequali femine avanzarono di crudeltà Medea. ne altro vi dico, ravedetevi di si mal essempio. Da El. alli III. di questo.