CATHERINA DATI, ALLA S. APOLONIA ROVELLA.
Io mi ho riso molto di cio, che mi scrivete, ispetialmemte della strana & falsa opinione, che vi è nata, veggendo che il vostro cagnuolo tanto vi ami, che a tutti fuor che voi digrigni i denti, ne dal vostro lato mai si diparta. Se voi havesti atteso alli studi piu di quel che atteso havete, non vi lasciareste entrar nel capo opinione, che li spiriti humani entrino ne cani, ne gran maraviglia vi parerebbe, che un cane vi amasse, essendo per altri tempi ciò avvenuto. Il ragazzo di Xenophonte fu come voi, & forse piu di voi amato da un cane. Un Pavone amò similmente con estremo ardore una Verginella in Leucadia. Ho letto nelle storie di Sassone Grammatico, che un Orso per istremo amore rubò già una fanciulla mentre ne campi con le compagne scherzava, si che non ve ne date maraviglia, ne vi lasciate entrare nel capo si strane fantasie, & si capricciosi ghiribizzi: & attendete a star sana & scriverci alcuna fiata. Di Lucca alli XII. d'Agosto.