COSTANZA DELLI OBIZI SCOTTA A M. F. R.

Mi dimandaste l'altro giorno per qual causa gli Antichi ponessero vicino la statua di Mercurio, la statua delle Gratie: al che brievemente rispondendo vi dico essersi ciò fatto acciò che benignamente si comportassero i falli delli Oratori, essendo Mercurio l'Iddio dell'eloquentia: hor di questo pregovi à ricordarvene del continuo, perche intendo che voi siete molto pronta à calumniare hor questo, hor quell'altro, & non pò (sel vero m'è però riferito) comparire predicatore alcuno in questa città che sodisfar vi possa s'egli non è eloquente al par di Giovanni Bocaccio: vorrei vi sovenisse che si come lungo le vie aspre, et spinose, spesso si ritrovano delle viole & delli odoriferi fioretti, cosi anche spesso ritrovarsi nel dir poco facondo, delle sententie, et delle figure, degne d'esser lodate et dalli dotti ammirate. Si come li amanti interpretano candidamente alcuni difetti nelle cose amate, cosi dovemo far noi in colui, che per amaestrarci publicamente favella. Le cose della santa Theologia non vogliono, ne se gli convengono quei ornamenti che nell'altre scientie forse si desiderano, anzi vi dico di piu, che chi l'adorna di sophistiche lodi, & de Rhetorici ornamenti non altrimenti fa che s'egli incoronasse un Athleta di rose & de gigli, & non di alloro, ò di oleastro. Si come degno di riso ci parerebbe quel cantore, che con Lidia Musica cantar volesse di cosa grave: cosi ridicolo ci pare qualunque volendo parlar d'Iddio, ò del ben vivere vada lascivamente vagando con fioretti Rhetorici; ne altro di questo dico. state sana. Di Piacenza alli XIII.