APOLLONIA ROVELLA À M. N. N. F.
Piu volte et per lettere et presentialmente vi siete meco doluta che vostro marito non vi vezzeggia punto, ne vi compiace di quelle cose, che voi desiderareste havere. la colpa (per quanto intendo) è vostra perche non l'ubidite, ne mai v'ingegnate di far cosa che gli aggradisca. Chi vol pigliar delli uccelli imita per quanto si pò la voce di quelli: cosi chi vuol guadagnarsi l'amore del suo consorte, bisogna che à quel si accommodi, & à quello studi sempre di compiacere: & quantunque una volta & due in vano proviate di guadagnarvelo con la vostra piacevolezza, non è per questo da diffidarsi, et da porsi subitamente in desperatione. Si come il Musico non gitta ne taglia subitamente le corde dissonanti, ma à poco à poco con pacientia le riduce alla debita armonia: cosi deve piacevolmente la buona moglie sofferir l'intemperanza del marito, finche le venga fatto di ridurlo pian piano à quella domestica consonantia che ne troppo spesso si ritrova à nostri tempi: se avviene, ch'egli vi dica qualche villania & faccia alcuna atroce ingiuria, non vi si sgomentate per questo, ma fate vostro pensiero che si come il dardo scagliato in cosa solida & ferma ritorna spesse fiate in colui che lo scagliò: Cosi le villanie fatte à quelli c'hanno l'animo forte & costante, ritornino il piu delle volte in colui che villaneggia & offende: usate voi all'incontro sempre parole dolci & nell'animo vostro pensate che si come i Musici con toccar leggiermente et non con violenza le corde dell'instrumento indolciscono i cuori delli uditori, cosi il favellar sommesso & molle mitiga gli aspri cuori de feroci mariti; ne altro di questo vi ragiono. state lieta. Di Vinegia.