MARGARITA BERNARDINI À M. CASSANDRA.
Vi Lodo sommamente della sollicitudine, che voi ponete in udir ogni giorno la predica di Maestro Giuliano da Colle ma ben vi avertisco che l'andar alla predica non è come l'andar à publichi spettacoli, dove solamente si prende diletto et non si fa miglioramento alcuno nella vita: andategli adunque per doventar ogni di migliore, et non per dilettar solamente gli orecchi et quando siete poi à casa narrate à quei che non vi furono, quanto raccolto havete dalla viva voce del predicatore et insieme con esso loro, ponete in prattica quanto imparato havete al viver Christiano appartenente: altrimenti niuna utilità ne sentirete; fate nell'udir la predica, il contrario à punto di quel che fanno coloro, che de vari fiori vanno tessendo le ghirlande, cercano essi li piu belli & lasciano adietro li più utili: attendete voi piu tosto al peso & all'utilità delle sententie, che alli fioriti, & alle vaghezze, del suo politissimo dire, lequai cose non credo però sieno da sprezzare poi che furono cagione che le divine institutioni di Lattantio Firmiano accompagnate da risplendenti lumi fussero già in Bithinia dove publicamente insegnava con maggior avidità raccolte di quel che forse sarebbono state se rozzamente & senza veruna politezza sporte le havesse alli uditori suoi: vi ricordo Madonna che l'utilità della parola d'Iddio si è à punto come il lume acceso, ilquale, non giova salvo à chi lo vuol ricevere: andate adunque alla predica con la mente quieta et tranquilla à quella guisa che voi andareste alla sacratissima cena: cosi ne trarete voi maraviglioso profitto, et me forse, che v'habbi di ciò avisata, amerete per l'avenire piu di quel che amato mi havete. Di Luca. alli X. di Marzo.