DIANA DE CONTRARI ALLA S. VERONICA DELLI ARMELINI.
Ho risaputo da piu d'un messo che essendo vostro marito ito alla sua villa & volendo per suo trastullo salire un pero, della scala era caduto & incontanente morto d'il che fuor di ogni misura vi dolete: per il che mossa da carità christiana & da particolar affettione causatami dalla vostra rara virtu & singolar piacevolezza mi sono posta a consolarvi per lettere, quando presentialmente non m'è lecito di farlo. Pregovi adunque a sofferire patientemente questa sciagura poi che vostro marito non è il primo che per tal accidente habbia terminato i giorni suoi: Elpenore compagno di Ulisse sendo fatto ebro de laqual cosa Martiale fede facendo, scrisse. Pene imitatus obit sævis Elpenora fatis, præceps per longos dum ruit usque gradus. Philostrato ancora sendo ito alli bagni di Sessa, cadde da una longa scala & finì i suoi giorni. Scrive Plinio nel VII. della sua naturale historia che Asclepiade medico Prusiense sendo molto vecchio in cotal modo finì la vita sua: habbiate (vi priego) pacientia cosi ha voluto Iddio et alla sua volontà niuno per robusto ch'egli sia pò resistere. Io non mancherò di pregare & di far pregare altri il magno Iddio c'habbi di lui pietà & li doni la sempiterna requie: fra tanto vivete lieta & pensate di rivederlo quando nell'ultimo giorno, saremo dall'angelica tromba risvegliati. Di Mantova nel nostro monistero alli XIIII. di Maggio.