FRANCESCA CARRETTONA A M. GIULIA BELTRADA.
Parmi che siate molto mal consigliata, andando con si poca compagnia pel contado come fate, ispetialmente havendo due fanciulle con esso voi, da marito, & di si maravigliosa bellezza qual elle sono: a gran rischio certo vi ponete: vi doverebbe, pur da cio spaventare, la rapina che fece Plutone di Proserpina figliuola di Cerere, & che gia fece Telamone di Esione, vi dovereste sbigottire dell'andar si mal accompagnata leggendo alle volte, come Eurito habbi rapito Hippodama, Theseo Ariadna. Apollo Marpissa, & Nesso Dianira. Non erano si belle, si leggiadre come sono le vostre Perhibbia, Europa, Auga, & Lanassa, & pur rubate furono da Axo, da Giove, da Hercole, & da Pirro, si che ponete cura a casi vostri: habbiate mente che un giorno non ne ricevete scorno, & quella dolcezza qual sentite hora in vedervi andar davanti que dui soli non si converta in amaritudine, & ne rimagnate poi & confusa & in dense tenebre avolta: ve n'ho voluto avisare, per far ufficio di buona & di fedel amica; lasciarĂ² il rimanente sopra delle vostre spalle a cui piu tocca tal peso, & facendo fine al scrivere, senza fine, mi vi raccomando. Dal Palazzo di Riva di Trento alli XX. di Febraio.