GIOANNA PAVERA A M. LUCIA NUGAROLA.
Io non vorrei che si tosto vi fuste posta a comporre & lasciar si facilmente veder da ogn'uno i componimenti vostri: ma vorrei che pensato haveste che nell'imparar lettere diversamente avienne di quel che avenir suole nel giuocar alla palla, dove in un medesimo tempo s'impara & ricevere & mandare: ma nelli studi ricercasi di ricevere prima avanti che altrui si mandi non senza misterio voleva Pithagora che i suoi discepoli per spatio di cinque anni tacessero: ne senza ottima ragione volle Horatio che per nove anni celati si tenessero li scritti nostri: Non vi lasciate guidar dall'Ambitione: ma habbiate & ne lo scrivere & in tutte le altre vostre attioni la modestia avanti alli occhi. Di Piacenza alli XIIII. di Maggio.