GIROLAMA CAVALLERIA A M. DIANA SCARAMPA.
Gran dispiacere è stato il mio intendendo dell'amara discordia nata novellamente tra vostri fratelli, allaqual cosa, dovereste voi tosto soccorrere con la vostra senil prudentia & pensar che si come le macchie tosto levar si debbono, perche nel soggetto drappo altamente non si profondino a tal che poscia levar non si possino senza molta fatica & senza danno del luogo dove elle cadero: cosi le fraterne dissensioni doversi mitigare, prima che partorischino malevoglienza et amaro odio. l'è troppo brutta cosa che un fratello habbisi a male l'esaltatione dell'altro: si doverebbe imitar la bilancia, la quale, quando una parte si leva in alto, l'altra senza molestia & senza gridore alcuno cede, & si deprime, ne fa alcuna resistenza. Siano benedetti per tanto Castore & Polluce, liquali tanto si amarno che fra di loro divisero l'immortalità: siano benedetti Hercole & Iphiclo, Apollo et Diana che si dolcemente sempre si abbracciarno, ne mai fu tra loro alcuna picciola ombra di rancore. Affaticative quanto piu tosto potete, per che si riuniscano queste divise anime, dalla qual divisione, ne veggo nascere infamia, dishonore, calunnia & gran giattura di facultà. Dal canto mio vi prometto non mancare di provedere perche di un fuscello non se ne faccia un grosso trave: state sana, che Iddio sia la guardia vostra. Di Vinegia alli XX. di Gennaio.